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All’estremita'
meridionale
del
litorale
abruzzese,
Vasto
deve
la
sua
notorieta'
alla
storia,
ai
monumenti
(da
non
perdere
il
Palazzo
D’Avalos
con
il Museo
Civico,
la Cattedrale,
le
chiese
di
S.
Maria
Maggiore,
del
Carmine,
di
S.
Antonio
e di
S.
Pietro)
e
alla cucina.
Merita
senz’altro
la
visita
anche
il
litorale
vastese,
che
e'
il
piu'
esteso
e
vario
della
regione,
ed
e'
quindi
uno
dei
piu'
apprezzati
da
parte
dei
villeggianti.
A
sud
est
del
centro
storico,
la
bella
spiaggia
sabbiosa
di
Marina
di
Vasto
si
distende
verso
la
foce
del
Trigno.
A
nord
dell’abitato,
invece,
sono
la
spiaggia
di
Punta
Penna
e la
costa
rocciosa
di Punta
Aderci.
La
stazione
FFSS
di
Vasto-San
Salvo
e' a
Vasto
Marina,
a
poca
distanza
dalla
spiaggia.
Chi
arriva
lungo
la A
14
puo'
uscire
a
Vasto
Nord
o a
Vasto
Sud-Montenero. |

....all'interno
della
Riserva
Naturale di
Punta
Aderci. |
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La
Riserva naturale è
nata nel 1998 per
tutelare 285 ettari
di litorale roccioso
tra
Vasto
e la foce del
Sinello. Il
paesaggio è
piuttosto articolato
con tratti
pianeggianti
tagliati da falesie
in prossimità della
linea di costa,
pendii che scendono
al mare interrotti
dal promontorio di
Punta Aderci,
sistemi dunali ormai rari in
Abruzzo,
zone umide come il
“laghetto” di Motta
Grossa e la piana
alluvionale del
Sinello. Lungo le
spiagge sabbiose
attorno a Punta
Penna e a Punta
Aderci, sulla
spiaggia Libertini e
sulla rocciosa Motta
Grossa crescono
comunità di piante
resistenti al
salmastro, al calore
e al vento secondo
una sequenza che,
dalla battigia verso
l’interno, vede
insediarsi prima
piante pioniere
–come il
ravastrello- poi
specie della duna
mobile –come la
gramigna delle
spiagge- e infine
quelle della duna
fissa fino alla
comparsa delle
piante arbustive e
della macchia
mediterranea. Fra i
cordoni dunali
l’acqua, grazie
anche alla presenza
di argille, ristagna
favorendo lo
stabilirsi di fasce
di canneto. Le dune
e l’ambiente
fluviale si prestano
bene
all’osservazione
naturalistica e al
birdwatching. Qui
svernano e sostano
molte specie di
uccelli come aironi,
svassi, sterne,
cormorani, il falco
di palude e il
fratino (simbolo
della Riserva) .
All’interno, verso i
pianori coltivati,
troviamo la
cappellaccia,
l’averla capirossa,
il luì piccolo e
rapaci come
l’albanella minore,
il pecchiaiolo e il
gheppio.
La fascia costiera
di
Vasto
è stata
sottoposta in
passato ad una
frequentazione
estiva intensa e
incontrollata;
l’area protetta si
sta attrezzando per
garantire un turismo
–anche balneare-
equilibrato. Ancora
non tutelato è
invece il tratto di
mare di fronte alla
Riserva che pure
presenta fondali
ricchi e
interessanti.
Villa
Martina per i vostri
pasti vi indica:

Villa
Martina è
consigliata da:
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Tel 0873.366318 |
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335.5279219 |
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Via Defenza 35 - 66054 Vasto (Chieti) - Abruzzo - Italia |
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